La Balagna si sviluppa intorno a due poli d’attrazione, Calvi e Isola Rossa : la prima è il polo economico e turistico (un porto e un’aeroporto), il secondo è il polo amministrativo (tribunali d’istanza e di commercio, " Agenzia Nazionale Per l’Impiego "…), anche se la sottoprefettura è a Calvi.

Il sviluppo turistico ha favorito l’incremento dei comuni del littorale, o del settore marittimo dei comuni del interno. I comuni del piemonte, abbandonando le loro attività agricole e pastorali, e non avendo beneficiato del sviluppo turistico, si sono poco a poco spopolati al profitto di Calvi e Isola Rossa cha sono i poli d’impieghi. La Balagna ne offre 6000.

Motore dell’economia locale, il settore terziario è maggioritario : rappresenta tre impieghi su quattro. E il settore terziario mercantile che è bene impiantato perchè concentra più della metà degli impieghi. Il numero delle personne che lavorano in questo settore è aumentato di + 65 % tra 1982 e 1990, mentre la progressione è stata di + 22 % in Corsica. In questo periodo, il terziario mercantile è d’altronde il solo creatore d’impieghi in Balagna, mentre nell’isola gli effettivi dell’industria e dei servizi non mercantili sono anche questi in progresso. Riguardo il settore del battimento, è nella tendenza insulare, poichè la perdita degli impieghi entro 1982 e 1990 si è confermata poi aggravata, fino alle recenti difficoltà.

Il dinamismo del terziario mercantile si traduce da un’aumentazione del numero degli stabilimenti installati nella zona fin dall’inizio del 1990 : + 26 % in cinque anni. Al primo gennaio 1995, la Balagna ne conta più di 1800 in questo settore. Rappresentano 85 % del totale degli stabilimenti della " regione " (oltre l’agricoltura e servizi non mercantili) e si ripartiscono in 400 commerci, quasi altrettanto d’alberghi, caffè o ristoranti e un migliaio d’altri servizi.

Si tratta sopratutto di piccole strutture : sette su dieci non impiegano nessuno salariato, e soltanto una su dieci ne impiega più di cinque. La maggior parte di questi stabilimenti sono direttamente in rapporto coll’attività turistica, settore chiave della Balagna d’oggi.

Fin dagl’anni 30, il turismo è in incremento in Balagna, colla costruzione di stabilimenti lusuosi e l’arrivo d’una clientela agiata. Oggi, numerose manifestzioni culturali e sportive si aggiungono all’attratto esercitato già da lunga data dalla regione. Così, i famosi festival di jazz e del vento, che si svolgono respettivamente in giugno e ottobre, contribuiscono a fin che la stagione turistica si prolunga oltre i soli mesi di luglio e agosto.

Ogni anno, la Balagna accoglie numerosi estivanti : il loro numero totale è estimato a quattro o cinque volte superiore alla popolazione locale. Per dei comuni come Luri, Algajola o Palasca, questo rapporto può anche andare oltre a dieci.

Questa vocazione turistica si traduce da un’importante capacità d’accoglienza (residenze secondarie e gli alloggi turistici professionnali). La regione rappresenta 22 % della capacità d’alloggio dell’isola e 20 % dei posti nei VVF. Un’alloggio su due è una residenza secondaria. Numerose abitazioni sono recenti : 23 % degli alloggi sono stati costruiti dopo 1982 (19 % in Corsica).

La presenza d’un aeroporto e di due porti è per il turismo " un asso nella manica ". Di maggio a settembre, 14 % del trasporto aereo dei passegeri a destinazione di Corsica passa dall’aeroporto di Calvi. Il porto dell’Isola Rossa è, quanto a lui, il terzo della regione dopo quelli di Bastia e di Ajaccio.

L’agricoltura è un settore regressivo a causa della scomparsa continua delle terre coltivate e dei modi di produzione più estensivi. La posizione all’intorno delle produzioni agricole del Mediterraneo mette la Balagna in una strategia commerciale a vocazione turistica (formaggi, vini…).

L’artigianato è dominato dalle imprese di meno di dieci impiegati e dai lavori pubblici. Tuttavia, l’artigianato di produzione rappresenta un centinaio d’imprese (fabbricazione, arte, alimentare, …), ma i prodotti non sono esportati e servono sopratutto per il consumo estivo turistico.

L’attività commerciale si concentra sulle città e zone turistiche. Quest’attività è direttamente legata al sviluppo del turismo.

La repartizione delle imprese della regione fà apparire maggioritarmente delle attività in rapporto col turismo (alberghi, ristoranti, VVF, stabilimenti balneari, locazioni, …)con più di 400 imprese che rappresentano una capacità d’accoglienza di circa 50 000 personne. Questo settore impiega più di 500 salariati.

Origine: Economia corsa Numero 75.

Una maggiorità d'impieghi nel settore mercantile